CHIAMA IL 061234567 PER INFORMAZIONI

Cos’è un sistema settico?

Se si abita in una zona rurale o si hanno proprietà per le vacanze situate in mezzo al nulla, si è senza dubbio a conoscenza di un sistema settico, comunemente chiamato fossa biologica. In breve, un sistema settico è un impianto situato in loco per il trattamento delle acque reflue ed è utilizzato principalmente in cui l’accesso ad un sistema fognario comunale non risulta disponibile, oppure non risulta economicamente pratico.
Un sistema settico, se ben costruito, è sostanzialmente esente da manutenzione. Tuttavia, in alcuni casi è necessario pulire la fossa biologica, poiché col passare degli anni il materiale solido che si accumula sul fondo della fossa biologica aumenta continuamente di volume, causando di conseguenza la fuoriuscita di liquidi dall’impianto.

Mantenere pulita la fossa biologica

Il modo più pratico per estendere la durata della propria fossa biologica è quello di porre attenzione su tutto quello che viene introdotto nel sistema. In particolare, bisogna tenere a mente le seguenti raccomandazioni:

– Troppa acqua può sconvolgere il delicato equilibrio biologico all’interno del serbatoio, vanificando così la sua capacità. Inoltre, scaricando acqua nel sistema, in quantità maggiore alla sua capacità, causa quasi sicuramente una fuoriuscita di liquidi.

– Non usare quantità eccessive di liquidi per la casa. Questo perché scaricando una gran mole di detergenti e altri prodotti chimici si riduce l’azione batterica che si occupa della decomposizione delle acque reflue.

– Non scaricare residui di caffè, grassi di cottura, carta molto spessa, mozziconi di sigaretta e altri materiali poco degradabili. Questi materiali non si decompongono e possono riempire in poco tempo tutta la fossa biologica. In modo particolare, il miglior modo per evitare l’accumulo di solidi sul fondo della fossa biologica è quello di usare carta igienica di alta qualità (Un modo per verificare la degradabilità della propria carta igienica è quello di mettere in un barattolo mezzo pieno d’acqua un paio di fogli di carta e verificare se il tessuto si rompe facilmente agitando il barattolo).

Perché pulire la fossa biologica

Gli accorgimenti visti precedentemente possono estendere la vita della fossa biologica, ma non garantiscono a lungo la sua efficienza. È necessario, infatti, svuotare il proprio sistema settico grazie all’intervento di un professionista, almeno ogni tre anni. In linea di massima, se si abita in una regione generalmente fredda, bisogna pulire la fossa biologica con frequenza maggiore, in caso contrario, invece, si può procrastinare l’intervento esterno (questo perché le temperature più fredde inibiscono l’azione batterica che causa la decomposizione dei solidi presenti nella fossa biologica).
Un’intervento di pulizia, inoltre, dipende anche dalla grandezza della fossa biologica, ossia dalle dimensioni del serbatoio, il volume delle acque reflue e dalla dimensione dei solidi che vi andranno depositati. Concludendo, cattivi odori, scoli lenti e canali di scolo che rallentano il loro flusso sono tutti segni rilevatori che la propria fossa biologica ha bisogno di un’operazione di pompaggio (in caso di dubbio è sempre consigliato chiamare un professionista settico).