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Fognature a Roma

Roma caput mundi, Città Eterna, centro del più vasto impero per svariati secoli. La capitale italiana è la città che tutti ci invidiano, ricca di bellezze straordinarie e di storia ma è anche una delle città più problematiche d’Italia a causa della difficoltà di gestione che le amministrazioni che si succedono incontrano anno dopo anno. Uno dei problemi più gravi che Roma si trova ad affrontare è quello delle fognature, mal costruite, quando presenti, e soprattutto inadatte a raccogliere le acque reflue di una città in continua crescita, con oltre 6 milioni di abitanti. Le fognature a Roma rappresentano una delle più grandi sfide per chi deve amministrare la città e dare risposte ai cittadini.

Fognature a Roma: le caratteristiche

Anche le fognature, a Roma, hanno una storia da raccontare. Dalla cloaca maxima di Tarquinio Prisco a oggi sono passati diversi millenni: gli antichi romani erano maestri nella realizzazione dei condotti fognari, affinché Roma fosse quanto più pulita e vivibile possibile ma, oggi, le cose sono un po’ cambiate. Gli ultimi interventi in città per la realizzazione delle condutture fognarie risalgono ai primi anni Duemila: da allora, la città di Roma non ha più investito per la realizzazione di nuove condutture e p0er l’adeguamento di quelle esistenti, ma si è limitata a interventi di rattoppo per salvare il salvabile, come si dice nell’ambiente amministrativo.
Le fognature a Roma sono state progettate per far fronte alle esigenze di un determinato bacino di utenza, che tuttavia è in continuo aumento e rende le condutture attuali insufficienti per tutta la città. Se, poi, si fa riferimento al problema dei tombini ostruiti, all’assenza di collegamenti alle condotte fognarie in zone relativamente centrali della città e allo stato di emergenza che si vive nei municipi più esterni del territorio di Roma Capitale, emerge un quadro complessivo piuttosto demoralizzante.
Non bisogna dimenticare che una parte delle fognature a Roma utilizza ancora i condotti della Cloaca Maxima, un impianto risalente ai primi re di Roma. In particolare è ancora attiva la parte finale di questo sistema: un’opera di dimensioni enormi, con tubature alte 4 metri e larghe altrettanto, dove confluiscono le acque reflue delle zone del Quirinale, Palatino e del Campidoglio.

I problemi delle fognature a Roma

Le legge nazionale per la regolamentazione degli impianti fognari risale agli anni Settanta: fino ad allora non era obbligatorio che le abitazioni fossero collegate alle fognature, a Roma come nel resto d’Italia. Per fare un esempio, la zona dei Villini di Santa Maria, che si trovano nel quartiere Prenestino-Labicano, un’area a ridosso del centro storico, sono completamente privi di allaccio alle fognature perché realizzati nel periodo del Ventennio, senza che al momento il comune intervenga con opere di adeguamento per impossibilità di realizzazione e mancanza di fondi, con tutti i problemi che l’assenza di un allaccio comporta.
Questo è solo uno dei problemi delle fognature a Roma e chi vive la città lo sa bene: quando cade un po’ più pioggia di quella normale, la città si allaga completamente creando non pochi disagi alla circolazione a chi deve necessariamente uscire di casa per le sue attività quotidiane. Nella migliore delle ipotesi la colpa è dei tombini ostruiti tuttavia, in alcune zone della città, le condutture sono arrivate alla saturazione e questo comporta un riversamento all’esterno di liquami, con tutto quello che ciò comporta per il decoro della città e per la tutela della salute dei cittadini.

Gli interventi necessari per le fognature a Roma

Per rimettere in sesto le fognature a Roma e riportare la città a una situazione di normalità servirebbe un investimento stimato in circa 280 milioni solo per la città ma se si estende il raggio verso la zona di Ostia, servirebbero almeno altri 680 milioni di euro per completare l’opera. Cifre da capogiro che sono relative alla realizzazione di circa altre 90 mila caditoie a cui devono aggiungersi diverse centinaia di km di collettori e adduttrici, affinché anche le fognature a Roma possano tornare agli antichi splendori.