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In caso di temporali violenti e di precipitazioni abbondanti può accadere che le acque fognarie refluiscano dai tombini posti in strada o, peggio ancora, dai wc di casa propria: questa eventualità può verificarsi soprattutto nelle zone della città in cui non sono presenti impianti pubblici di fognature in grado di smaltire a sufficienza un grande quantitativo di acque meteoriche. Il reflusso della fognatura è un problema che va affrontato prima possibile, per evitare sgradevoli e pericolose conseguenze.

Perché avviene il reflusso della fognatura

Il reflusso della fognatura è una questione meramente fisica: le strutture e gli impianti fognari delle città sono progettati in base ad una portata tale da garantire il corretto smaltimento dell’acqua piovana in condizioni di normalità. Nel caso in cui si presenti un violento temporale, o una precipitazione particolarmente prolungata, il sistema fognario cittadino può dimostrarsi inadatto allo smaltimento di un quantitativo di acqua superiore alle previsioni, causando così il temutissimo reflusso della fognatura dai wc di casa. Soprattutto nel caso in cui il water sia posto ad un’altezza prossima alle fogne, dunque installato nei seminterrati, a circa 1-2 metri dai tubi fognari. Ciò avviene perché i tubi di drenaggio del sistema fognario agiscono grazie alla forza di gravità: l’acqua meteorica viene smaltita convogliandola verso il punto più basso della struttura, ma tende ad un reflusso violento verso l’alto se i tubi risultano intasati. Il reflusso della fognatura è dunque un effetto collaterale della pressione che si crea all’interno del sistema fognario.

Come evitare il reflusso della fognatura

La rimonta delle acque non è causata esclusivamente dalla pioggia incessante: le precipitazioni, infatti, sono solo un evento che, spesso, non fa altro che acuire un problema dovuto ad impianti scadenti e poco curati. Alle volte la colpa è soprattutto dei tubi sporchi, delle trappole e dei tubi di sfiato bloccati, o di una ventilazione insufficiente. Per risolvere definitivamente la questione, occorrerebbe un intervento diretto del Comune sulle zone particolarmente colpite dal reflusso, in modo tale da aprire un ulteriore sfiato o da correggere i blocchi danneggiati. Un’eventualità che, come si può facilmente immaginare, è più unica che rara. Fortunatamente, esistono delle soluzioni casalinghe al problema del reflusso della fognatura, in grado di limitarlo in modo molto efficace.

Come intervenire sulla rete fognaria privata

Gli unici interventi casalinghi possibili, per arginare il problema del reflusso della fognatura, possono essere applicati esclusivamente alla porzione di tubi fognari privata. Il primo consiglio è di installare in prossimità dell’allacciamento all’impianto pubblico una valvola di ritegno, capace di impedire il passaggio delle acque fognarie: non è una soluzione definitiva, in quanto limiterebbe fortemente anche lo scolo delle acque in senso contrario, rendendo di fatto inutilizzabili i bagni in caso di maltempo. Per questo motivo, è assolutamente necessario dotarsi anche di un serbatoio di accumulo di acque nere munito di apposita pompa: la pressione creata dall’impianto riuscirà a far defluire correttamente i liquidi nel sistema fognario senza conseguenze. La pompa deve essere sempre protetta da un pozzetto in calcestruzzo, che fungerà da collegamento fra gli scarichi privati e la rete pubblica.

Le stazioni di pompaggio in plastica

Per quanto riguarda le stazioni di pompaggio, esistono delle soluzioni poco invasive e adatte a chiunque non abbia intenzione di effettuare dei lavori di muratura eccessivamente complessi: queste stazioni di pompaggio sono composte da materiale plastico di qualità, dotate di unità indipendenti e dunque pronte immediatamente all’uso. Si tratta di una soluzione particolarmente consigliata, per via della facilità d’installazione e per l’elevato grado di igiene garantito dalla resistenza dei suoi materiali.