CHIAMA IL 061234567 PER INFORMAZIONI

La sostituzione pozzetti e chiusini è un servizio di notevole importanza, soprattutto se si tiene conto delle sollecitazioni cui queste caditoie sono sottoposte. Il traffico pedonale e quello automobilistico, infatti, comportano una pressione costante e continua.
A un certo punto sarà necessaria la sostituzione pozzetti, e andrà prevista prima d’incorrere in disastri causati dal loro fisiologico cedimento.

I materiali

Affinché avvenga un’ottimale sostituzione pozzetti e chiusini, il lavoro di posa in opera dovrà basarsi anche sulla scelta dei materiali idonei.
Gli stessi materiali devono essere selezionati in base al luogo esatto dell’installazione.
Ci si assicura sempre che la malta cementizia sia la migliore, quella che si ottiene da un cemento con elevata classe di resistenza a compressione non inferiore a 50 N/mm-quadrati. La malta cementizia è molto importante perché dovrà riempire tutto lo spazio sotto il telaio e al tempo stesso livellare la base d’appoggio.
Grande attenzione anche per la scelta dei materiali riguardanti gli spessori raggiungi quota, una volta posizionato il telaio sul pozzetto e predisposta una protezione per l’interno.
Non possono essere utilizzati, per la sostituzione pozzetti e chiusini, i mattoni forati, materiali plastici, legno, piastrelle rotte o altro materiale che non risponda ai più alti requisiti di durata e resistenza.

La tecnica

La tecnica iniziale per la sostituzione pozzetti prevede un sopralluogo preciso e capillare. La normativa UNI EN 124 è quella cui fare riferimento per stabilire la classe più appropriata di chiusino da applicare.
Si stabilisce in funzione a:
– luogo d’impiego;
– traffico previsto;
– sollecitazioni che il chiusino deve sostenere.
Vi sono anche dei casi dubbi, relativi a posti per i quali la normativa non scioglie la controversia. Se dovesse verificarsi questa circostanza, l’azienda addetta alla sostituzione pozzetti provvederà all’applicazione di un chiusino di classe superiore a quella stimata.
L’ultimo accorgimento da osservare è il posizionamento del telaio, questo non va mai sulla testa del pozzetto senza l’uso della malta cementizia. La malta stessa non deve raggiungere il bordo, è sufficiente fermare il riempimento a circa 4 cm prima.

Procedura di sostituzione

Se si sta intervenendo in casi di urgenza, per cedimenti o altro, la sostituzione pozzetti deve prevedere l’impiego di materiali rispettanti determinati canoni di sicurezza:
– resistenza di compressione, dopo solo 1 ora, maggiore di 8.0 N/mm quadrati;
– massima granulometria di 4 mm;
– lavorabilità pari o inferiore ai 15 minuti;
– malta fresca con massa volumica maggiore di 2100 Kg/m/cubo;
– dopo solo 1 giorno, la resistenza di compressione deve aumentare a più di 35.0 N/mm-quadrati;
– deve essere garantita la durata nel tempo.
Per l’effettiva procedura di sostituzione pozzetti e chiusini si comincia con la rimozione del precedente e vecchio manufatto.
Si realizza un punto d’alloggio per il telaio, dopo aver liberato la testa del pozzetto. Il vano creato deve essere almeno 1,5-1,6 volte la dimensione esterna della caditoia da alloggiare.
Una posa in opera perfetta avviene anche grazie alla precisa rimozione di eventuali residui che andrebbero a compromettere il nuovo pozzetto.
Spesso si ricorre all’utilizzo di 2 traverse collegate al telaio con semplice fil di ferro, questo consente di raggiungere un posizionamento corretto dei materiali e del chiusino stesso.